MANIFESTO DEL CLM

L’idea che sta alla base della nostra iniziativa è quella di riportare la musica d’arte di autori contemporanei ad un vero, vitale contatto con il pubblico. Può sembrare una cosa già sentita molte volte, ma gli esiti di progetti nati con questa intenzione sono ancora ben lungi dall’essere soddisfacenti. La musica di autori e autrici emergenti è sempre più diffusa, ma lo spazio ad essi dedicato è ancora troppo poco, oppure è concentrato in rassegne che al grande pubblico appaiono come un mondo esclusivo e impenetrabile, mentre crediamo che la scelta vincente sia quella di far capire, attraverso la musica  e con la nostra presenza, che esiste un’enorme vitalità nell’attività di molti compositori e compositrici attuali e che non esiste alcuna contrapposizione tra musica “classica” e “contemporanea”.

 

Ciò che ci proponiamo concretamente di fare è:

 

1) portare dalla nostra parte un pubblico sempre più vasto, prima di tutto offrendo esecuzioni di alto livello di musiche che rappresentino le più diverse inclinazioni e attitudini dei vari artisti, senza distinzioni tra generi, stili, forme e scuole di appartenenza e, inoltre, fornendo noi stessi gli strumenti per comprendere il nostro lavoro e la nostra passione. Ogni concerto, quando possibile, sarà presentato dagli autori e dagli interpreti coinvolti e ci piace far terminare ogni evento da una libera conversazione con il pubblico, che inviteremo a non andare subito via ma a restare in sala con noi per rivolgere agli artisti domande, per raccontare e condividere emozioni o anche avanzare critiche e osservazioni.

 

2) la nostra volontà è quella di aprire lo spazio della pubblica esecuzione tanto ad artisti emergenti quanto all’opera di personalità già affermate, come anche ai grandi classici del Novecento storico o del passato che possiedono ancora un’enorme forza di espressione e di contenuti talvolta ignorata o dimenticata. Nei nostri programmi di concerto non ci sarà per forza solo  musica contemporanea, anche se essa sarà ovviamente quella prevalente, ma anche una serie di liberi e interessanti rimandi al passato più o meno recente, per creare così dei percorsi inattesi e sorprendenti. Vogliamo dimostrare che non esiste alcun confine tra musica di oggi e di ieri, ma che anzi si tratta di un unico, immenso e vitale dialogo tra chi oggi scrive immerso nella contemporaneità e la grande eredità del passato che sentiamo ancora viva.

3) Non vogliamo creare con la nostra libera associazione un’ennesima “accademia”, o un circolo per iniziati, come le già tante esistenti, ma anzi il contrario. Le linee estetiche saranno diverse e varie anche se privilegeremo -  questo sì - compositori e musicisti che credono fortemente nella musica come linguaggio di espressione e comunicazione inter-umana, che vivono la loro arte come continua ricerca di una forte identità e di confronto con la realtà che ci circonda.

 

4) Vogliamo fare in modo che tutti gli artisti aderenti all’iniziativa trovino il loro spazio per esprimersi nella maniera migliore, proponendo di tanto in tanto anche delle presenze di artisti “ospiti” che vogliono dare il loro contributo alla nostra iniziativa.

 

5) per gli interpreti: partecipare alla realizzazione di questo festival, anche attraverso l’attenta scelta degli autori che saranno eseguiti, ha il senso di contribuire alla costruzione di un rinnovato rapporto tra la musica dei compositori di oggi ed il pubblico. Superando l’assai diffuso senso di estraneità di fronte ad impostazioni compositive rigidamente razionali, si crea la possibilità di un ascolto affettivo ed emotivamente partecipe della musica contemporanea, dimostrando così che l'arte musicale può ancora raccontare dell'infinito movimento del pensiero umano, senza il limite del suo pur meraviglioso passato.

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